BlogAprile 16, 20260Qualità dell’acqua in Liguria

La qualità delle acque potabili in Liguria è generalmente considerata buona e sicura, grazie a un sistema di approvvigionamento diversificato e a controlli rigorosi effettuati dagli enti competenti. La regione, caratterizzata da un territorio stretto tra mare e montagne, dispone di risorse idriche provenienti da sorgenti montane, falde sotterranee, corsi d’acqua e invasi artificiali, che garantiscono continuità nell’erogazione anche nei periodi più critici.
https://www.tecpur.it/wp-content/uploads/2026/04/Alassio-shutterstock_337919300.jpg

Le autorità sanitarie locali e l’ARPA Liguria effettuano controlli costanti lungo tutta la filiera, dalle fonti di captazione fino alla rete di distribuzione, assicurando il rispetto dei parametri stabiliti dalla normativa vigente per la sicurezza e la qualità dell’acqua in Liguria destinata al
consumo umano.

Acqua in Liguria: da dove arriva?

In Liguria, l’acqua si manifesta in diverse forme, ciascuna con caratteristiche specifiche legate al territorio. Si possono distinguere le acque sotterranee, come le falde e gli acquiferi carsici, i torrenti e i fiumi a carattere stagionale, gli invasi artificiali utilizzati come riserva e le sorgenti montane.

Il ciclo dell’acqua segue il suo naturale percorso di evaporazione, condensazione e precipitazione. Durante questo processo, però, l’acqua entra in contatto con rocce e suolo, arricchendosi di sali minerali e altre sostanze disciolte.

Affinché sia considerata potabile, l’acqua deve rispettare precisi parametri chimico-fisici e microbiologici. Non deve contenere sostanze nocive e deve mantenere un equilibrio adeguato di sali minerali, senza presentare alterazioni di odore o sapore.

Questi rappresentano solo alcuni degli elementi che definiscono la qualità dell’acqua in Liguria, un aspetto fondamentale per garantire sicurezza e benessere nell’uso quotidiano.

Differenze territoriali nelle province liguri

La Liguria presenta caratteristiche idriche diverse da provincia a provincia, influenzate dalla conformazione del territorio e dalle fonti di approvvigionamento disponibili:

  • Genova e provincia: il sistema idrico è piuttosto complesso e si basa su un mix di invasi (come il Brugneto), corsi d’acqua e falde sotterranee. L’acqua è generalmente di buona qualità, anche se in alcune zone può risultare mediamente dura.
  • Savona e provincia: l’approvvigionamento è misto, con un utilizzo combinato di sorgenti e falde. In alcune aree costiere si possono verificare problemi di pressione o carenze occasionali.
  • Imperia e provincia: questa zona è più esposta allo stress idrico e ai periodi di siccità. In alcuni piccoli comuni si sono registrati episodi di razionamento dell’acqua.
  • La Spezia e provincia: qui si trova una presenza significativa di sorgenti montane e acque sotterranee, che garantiscono una qualità complessiva generalmente buona.

Nel complesso, la maggior parte dell’acqua destinata al consumo potabile in Liguria proviene da falde sotterranee (circa due terzi), mentre la restante parte deriva da acque superficiali.

Un equilibrio delicato delle risorse

Come accade in molte regioni italiane, anche in Liguria la gestione delle risorse idriche richiede particolare attenzione. Il territorio, infatti, è caratterizzato da corsi d’acqua spesso irregolari: possono rimanere in secca per lunghi periodi e riattivarsi improvvisamente in occasione di piogge intense.

Tra le principali criticità si evidenziano i periodi di siccità sempre più frequenti, le dispersioni nella rete idrica, l’aumento della domanda legata agli usi civili, turistici e agricoli e, non da ultimo, la vulnerabilità delle fonti a possibili contaminazioni di origine antropica.

Nonostante queste difficoltà, nei principali capoluoghi non si registrano generalmente situazioni di emergenza, a testimonianza di una gestione del servizio idrico nel complesso efficace.

Difetti più comuni dell’acqua del rubinetto

Nonostante gli elevati standard di sicurezza, l’acqua del rubinetto in Liguria può presentare alcune caratteristiche che ne influenzano la percezione da parte dei consumatori:

  • Durezza elevata: piuttosto comune nelle zone caratterizzate da rocce calcaree
  • Presenza di cloro: utilizzato per la disinfezione, ma talvolta percepibile nel gusto e nell’odore
  • Possibile presenza di metalli: spesso legata a tubature domestiche datate
  • Interruzioni o bassa pressione: segnalate in alcune aree da parte della popolazione
  • Sapore o odore sgradevole: variabile a seconda della zona e delle condizioni della rete

Secondo dati recenti, circa il 21,8% delle famiglie liguri dichiara di non fidarsi dell’acqua del rubinetto, nonostante questa risulti generalmente conforme agli standard di legge.

Come migliorare la qualità dell’acqua domestica?

Per migliorare il gusto e alcune caratteristiche dell’acqua di casa, molte famiglie scelgono di installare sistemi di trattamento domestico. Tra le soluzioni più diffuse troviamo:

  • Microfiltrazione con filtri a carbone attivo: utile per ridurre la presenza di cloro e migliorare odore e sapore
  • Addolcitori: indicati per contrastare la durezza dell’acqua e limitare la formazione di calcare
  • Sistemi a osmosi inversa: utilizzati per ridurre la durezza e rimuovere nitrati e microinquinanti

È importante sottolineare che questi sistemi non sono necessari dal punto di vista della sicurezza sanitaria. Tuttavia, possono contribuire a migliorare la qualità percepita dell’acqua e a proteggere nel tempo gli impianti domestici.

Conclusione

In definitiva, la qualità dell’acqua potabile in Liguria è generalmente elevata e viene garantita da controlli costanti e da un sistema idrico ben strutturato. Tuttavia, fattori come la durezza, la presenza di cloro o eventuali impurità legate alle infrastrutture domestiche  possono influenzarne il gusto e la qualità percepita.

Per chi desidera un’acqua ancora più pura, gradevole e adatta all’uso quotidiano, intervenire direttamente a livello domestico rappresenta una soluzione sempre più diffusa ed efficace. Installare un sistema di filtrazione o un purificatore d’acqua consente infatti di:

  • Migliorare il sapore e l’odore dell’acqua
  • Ridurre cloro, metalli pesanti e microinquinanti
  • Proteggere elettrodomestici e impianti dal calcare
  • Avere sempre acqua di qualità direttamente dal rubinetto

Scegliere un purificatore non significa solo aumentare il comfort nella vita di tutti i giorni, ma anche fare una scelta più sostenibile, riducendo l’utilizzo di bottiglie di plastica.

Se stai valutando questa soluzione, il consiglio è di orientarti verso sistemi di purificazione certificati e progettati in base alle caratteristiche dell’acqua della tua zona. Investire oggi in un buon purificatore significa migliorare concretamente la qualità dell’acqua e il benessere quotidiano di tutta la famiglia.

Invia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *